Quando senti che qualcosa non torna

Counselling

Non serve avere un problema grande. Basta quella sensazione di girare in tondo, di non riuscire a decidere, di stare bene "in teoria" ma non davvero. Venire in studio significa iniziare a capire cosa sta succedendo — e trovare la direzione.

Riconosci qualcosa di tuo?

Non serve una diagnosi per venire. Serve solo la sensazione che qualcosa potrebbe andare diversamente.

Non riesco a decidere

Rimandi, ci ripensi, chiedi consiglio a tutti ma non ti basta mai. In sessione lavoriamo per capire cosa ti frena davvero — non cosa dovresti fare secondo gli altri.

So cosa dovrei fare, ma non lo faccio

Il gap tra sapere e agire è uno dei nodi più comuni. Insieme troviamo cosa c'è in mezzo — paura, convinzioni, schemi che si ripetono.

Nelle relazioni faccio sempre gli stessi errori

Dinamiche che si ripetono con partner, famiglia, colleghi. Non si tratta di chi ha torto: si tratta di capire il tuo ruolo e cosa vuoi cambiare.

Sto attraversando un momento difficile

Separazione, cambio di lavoro, perdita, nuovo inizio. I momenti di soglia sono quelli in cui si ha più bisogno di qualcuno che ascolti senza giudicare.

Non so bene cosa voglio

A volte non c'è un problema preciso — c'è solo confusione. Il counselling è utile anche solo per rimettere ordine e capire da dove vuoi andare.

Cosa succede quando vieni

La prima sessione serve a capire dove sei e cosa ti ha portato fin lì. Non c'è un protocollo fisso: il percorso si costruisce su di te. Si lavora su quello che emerge — pensieri, emozioni, blocchi — e si individuano gli schemi che non ti stanno più servendo. Esci con più chiarezza di quanta ne avevi quando sei entrato.

Luca Aronica

Sono il fondatore di Studio Shani. Nel counselling il mio lavoro è fare le domande giuste — quelle che non ti sei ancora fatto. Non do risposte: creo lo spazio perché tu le trovi da solo.

Non devi avere tutto chiaro per iniziare.